Acqua, la Sorical investe 25 milioni per migliorare la qualità del servizio

La società di gestione, punta alla digitalizzazione della rete e alla riduzione delle perdite Al Cedir nuovi locali per il front office

Eleonora Delfino

 

Venticinque milioni di euro per digitalizzare la rete, abbattere gli sprechi e garantire un diritto umano fondamentale: acqua corrente dal rubinetto. Sempre. Una sfida che Sorical ha voluto facendolo Reggio il Comune pioniere della modernizzazione del sistema. Una missione che la società intende portare a termine entro il mese di marzo. La rivoluzione per la città che storicamente soffre la sete è stata annunciata ieri nel corso della conferenza evento a Palazzo Alvaro, tenuta dopo la seduta del Cda di Sorical non a Catanzaro ma in riva allo Stretto, nel comune che primo in Calabria ha affidato alla società la distribuzione. E la società ripaga la fiducia assegnando a Reggio un ruolo speciale: la fatturazione di tutta la regione. Una nuova stagione che prevede di agire su più fronti per migliorare il servizio: l'istituzione di un tavolo tecnico per la programmazione, l'ampliamento e l'adeguamento della sede del Cedir, un accordo sperimentale sulla qualità del servizio e un programma di modernizzazione e digitalizzazione.

Il sindaco Francesco Cannizzaro con entusiasmo parla di «sinergie istituzionali» indispensabili per «aggredire le emergenze». La società ha trovato una rete di sottoservizi impossibile. Sei, sette a volte otto reti che vanno nella stessa direzione. Un quadro in cui perdite e dispersioni trovano terreno fertile. Ma anche «sulla velocità di ripristino ci saranno tempi e approcci diversi», in una visione smart e tecnologica che perde la figura dei «manovratori», perché le valvole meccaniche non ci saranno più. La rete verrà monitorata dagli uffici». E anche sulla sede logistica si annuncia novità: «Saranno ampliati gli spazi del Cedir, non ci saranno più file esterne. Il primo dicembre inaugureremo. La scommessa è garantire l'acqua per 24 ore a tutti» conclude il primo cittadino.

Demetrio Naccari presidente del Consiglio di amministrazione di Sorical riavvolge il nastro, ricorda le pagine difficili dell'Azienda che ha rischiato la liquidazione. Vicende che hanno portato ad accumulare oltre 30 anni di ritardi. «Anni in cui la gestione dell'idrico è stata affidata ai comuni che non avevano le competenze tecniche ed economiche, generando un contesto di frammentazione». In questo quadro Reggio «su 41 quartieri, conta 48 serbatoi e un sistema misto che si alimenta da sorgenti, dighe e pozzi». E poi si arriva alla rete dove l'assenza di una programmazione ha generato il caos nel sottosuolo. «La rete idrica è stata rifatta alla fine degli anni Novanta, ma non è stata collegata integralmente così coesistono in un intreccio caotico pos di fuori norma e con impiego di materiali non idonei. Manca il sistema di telecontrollo, mentre il numero dei guasti giornalieri è rilevante». Una situazione che la società intende affrontare con metodo «attraverso progettazione e programmazione». Un percorso a step che prevede un nuovo modello digitale: «ammodernamento degli impianti e innalzamento della sicurezza, digitalizzazione di serbatoi e reti, dismissione delle vecchie reti e attivazione completa delle nuove». Le prossime azioni già calendarizzate? «L'automazione e il telecontrollo, realizzazione del sistema di aggiornamento dei quartieri Aretina, Armo e Puzzi, S. Andrea con l'impianto di potabilizzazione (ipot); attivazione della nuova rete nel quartiere Pellaro S. Albergo; nel quartiere Barraccome a Gallina, sostituzione di un buon tratto della condotta sulla centralissima via Veneto».

Per centrare questi obiettivi la società deve poter contare su un importante capitale economico e umano, aspetto sottolineato dall'amministratore delegato Maurizio Nicolai che parla di una radicale trasformazione di Sorical: «Dai 300 dipendenti si è passati ai 530 di oggi, con una proiezione di 1350 entro la fine del 2027». Il nuovo modello gestionale «dovrà rispondere a un bacino di 1,5milioni di utenti, avrà bisogno di 500milioni».

Il monitoraggio e i parametri condivisi Investimenti sul territorio e un innovativo modello di monitoraggio condiviso tra Sorical e Comune. Una modalità di intervento che prevede l'istituzione di un tavolo tecnico e un comitato di analisi congiunto che con cadenza semestrale dovrà verificare i risultati raggiunti, attraverso parametri certi. Tra gli indicatori individuati figurano la riduzione delle perdite idriche, il contenimento dei tempi di attesa agli sportelli e il miglioramento dell'efficienza e della qualità del servizio offerto ai cittadini.

pubblicato su [Gazzetta del Sud] il 03/11/2026

 

 

Articolo precedente | Articolo successivo

Non ci sono commenti